I Fondamentali del Calcio: #9 – Come fare un colpo di testa

Pubblicato da: mistersoccer.it Categoria: Fondamentali Tecnici del Calcio Data: Commento: 0 Like: 1331

Il Colpo di Testa – 19 – Tecnica e tattica individuale – 15a parte

In questa 19esima lezione del corso per allenatori mistersoccer, vi parleremo di un altro importante fondamentale tecnico: il colpo di testa.

Uno dei più grandi colpitori di testa è stato sicuramente Oliver Bierhoff, attaccante degli anni ’90, vincitore di un Campionato Europeo con la Germania nel 1996 e di uno Scudetto con il Milan, in una stagione nella quale realizzò ben 15 goal di testa (vi suggeriamo anche la visione di questo video).

Simpatica una famosa frase di Carlo Pellegatti:

“Oliver gravità zero Bierhoff salta e torna giù con le sopracciglia ghiacciate smentendo ancora una volta Isacco Newton, quello della mela”.

Colpire di testa è l’abilità di un giocatore nell’utilizzare la testa in situazioni, sia offensive che difensive, di palla aerea.

Il colpo di testa può avvenire con stacco da terra o senza stacco da terra. Ci sono alcuni principi precisi che regolamentano questa azione di gioco:

  • palla frontale: si stacca di fianco con entrambi i piedi.
  • palla laterale: si stacca con un solo piede.
  • la parte del capo con la quale si colpisce la testa è la fronte, perchè è la zona con la superficie più adatta ad indirizzare il pallone e anche perchè è la più forte.
  • il colpo di testa è il frutto di un movimento coordinato di una catena cinetica che parte dalle gambe ed il caricamento della colonna vertebrale è un elemento fondamentale.
  • impatto: il collo si ritrae indietro con il mento in arretramento, le braccia si slanciano per imprimere forza e si aprono per proteggersi da eventuali contrasti.

IL COLPO DI TESTA IN FASE OFFENSIVA ED IN FASE DIFENSIVA

A seconda della zona di campo dove ci troviamo, il colpo di testa viene attuato in modi diversi:

  • fase difensiva: principalmente utilizzato per contrasti aerei o rinvio del pallone in zone meno pericolose; per intercettamento o anticipo aereo.
  • fase offensiva: viene utilizzato per concludere a rete o per indirizzare un passaggio (in gergo definita “spizzata”).

PARTI DEL CAPO UTILIZZATE

Il colpo di testa viene classificato in tre modi, a seconda della parte del capo che utilizziamo:

  • frontale: quando la superficie interessata è l’osso frontale; con essa, si imprime una grande forza ed una traiettoria tesa e precisa grazie all’ampiezza della superficie
  • laterale: quando la palla viene colpita nelle zone parietali e temporali (tempie); questa modalità viene utilizzata per le deviazioni del pallone; si effettua una torsione del busto inclinandolo all’indietro. I piedi sono in divaricata laterale e lo stacco e la spinta del suolo vengono dati dal piede che si trova nella direzione da cui proviene il pallone.

  • all’indietro: principalmente con la parte superiore del capo, la “spizzata” avviene spesso con giocatore in corsa incontro al pallone; la fronte viene rivolta verso l’alto e l’impatto avviene al centro del capo. Una volta colpito, la testa prosegue il movimento indietro per dare ulteriore spinta al pallone

TRE MODI PER COLPIRE DI TESTA

Generalmente, vengono codificati tre tipi di colpo di testa:

  • piedi a terra: ci si posiziona con un piede avanti e uno indietro (posizione sagittale), gambe leggermente piegate e parte superiore del corpo (busto) inarcata all’indietro per caricare il colpo con la contrazione dei muscoli sacrospinali. Le braccia vengono tenute larghe e leggermente piegate in corrispondenza dei gomiti
  • in volo (stacco ad uno o due piedi)
    • stacco ad un piede: viene effettuato con giocatore in corsa e si ha la possibilità di prendere una rincorsa prima di saltare; alcuni principi fondamentali sono: lettura della traiettoria, allungamento della falcata di corsa prima dello stacco, caricamento ed elevazione (ginocchia e caviglia flesse, distensione delle braccia e busto inarcato); fondamentale è la ricaduta a terra: bisogna infatti ricadere con il piede che ha staccato perchè è quello più vicino al terreno e permette una ripartenza immediata della corsa.

    • stacco a due piedi: le abilità e i principi dello stacco a due piedi sono gli stessi dello stacco ad un piede ma cambia il contesto. In questo caso, non abbiamo possibilità di rincorsa ed in molti casi può succedere di avere un avversario a fianco. Fondamentale è il caricamento: quindi, caviglia e ginocchia piegate e stacco a molla verso l’alto.

    • colpo di testa in tuffo: il colpo di testa in tuffo è un’azione molto acrobatica ma prevede una didattica ben precisa, soprattutto in giovane età, per evitare urti e far prendere confidenza ai ragazzi con il terreno.

Per una migliore comprensione di tutto quanto sopra descritto, vi suggeriamo di visionare il video già linkato ad inizio articolo, nel quale illustriamo in modo semplice e dettagliato le varie situazioni e le varie modalità.

Inoltre, ci sono alcuni suggerimenti da tenere sempre presenti: non aspettare mai la palla ma andare sempre incontro ad essa; utilizzare tutto il corpo per imprimere maggiore forza e non solo la testa; utilizzare in modo appropriato e congruo alla situazione di gioco le parti frontali o laterali della testa.

Nel prossimo appuntamento parleremo dell’ultimo fondamentale tecnico: la rimessa laterale

Buona lettura e buona visione!

Mister Salvatore Fasano

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