Il Marcamento Approfondimento

Pubblicato da: mistersoccer.it Categoria: Fondamentali Tattici Individuali Data: Commento: 0 Like: 1595

In questa 18esima lezione del corso per allenatori parleremo delle posture e del posizionamento del corpo del giocatore difendente in funzione della marcatura. Nella scorsa puntata, infatti, abbiamo parlato del marcamento e dei principi che regolano quest’azione difensiva.

“Scirea era più elegante. Non so se fosse, o sia, una qualità, ma non mi viene in mente una sua rudezza. Baresi, invece, di botte ne ha date. Ma come guida la difesa – e talvolta, addirittura la squadra – non la guida nessuno. Formidabile”. Gianni Agnelli su Franco Baresi

Franco Baresi è considerato uno dei migliori difensori della storia del calcio; famoso per la capacità di guidare la linea difensiva nel ruolo di libero in una disposizione a uomo e altrettanto formidabile nel passaggio alla linea difensiva a 4 ai tempi del Milan di Sacchi. Una delle sue grandi capacità era l’abilità nel guidare i compagni nell’attuazione del fuorigioco. Questa dote dipende molto dalle posture del corpo e dagli appoggi corretti dei piedi. Oggi parleremo proprio di questo argomento.

POSIZIONE DEL CORPO E DEI PIEDI

Nella marcatura, il giocatore difendente assume una posizione di divaricata antero-posteriore (un piede avanti e l’altro indietro), con appoggio degli avampiedi al suolo. Questa posizione determina un lato debole (quello del piede anteriore) e un lato forte (quello del piede posteriore). Nel grafico mostriamo una corretta postura del difensore che invita l’attaccante verso l’esterno (piede forte dx, piede debole sx).

’abilità del giocatore difendente dipende molto dalla posizione che assume con il corpo e la capacità di indirizzare (invito) l’avversario verso la parte del campo dove sarà più facile riconquistare palla e rendere l’attaccante meno pericoloso. Il giocatore difendente, in base al posizionamento del corpo determinerà tre tipi di giocata:

  • scelta di affrontare l’avversario in 1 contro 1.
  • scelta di sfruttare le coperture dei compagni ed eventuali raddoppi rinunciando all’intervento.
  • azione ritardatrice (conosciuta in gergo come “temporeggiamento”).



DIDATTICA PER IL MARCAMENTO

La FIGC prevede molte esercitazioni per allenare il corretto posizionamento in funzione della marcatura. Di seguito, vi riportiamo alcuni esempi:

  • pendolo difensivo: due giocatori a 35/40 metri dalla porta si trasmettono palla di continuo; al limite dell’area, un attaccante si muove in ampiezza per ricevere eventuali passaggi dai compagni mentre un difensore lo segue e adatta le posture in base al movimento dell’attaccante e della palla.

  • centrocampista dopo slalom a palla aperta serve un attaccante che avrà l’obiettivo di evitare l’anticipo del difensore e fare goal.

  • 2 contro 2 per la scelta del marco o copro
  • 2 contro 2 al limite dell’area con centrocampisti liberi da marcature che fanno giro palla e servono gli attaccanti

Spesso sentiamo dire che non esistono più difensori come quelli di una volta; quei difensori forti nella marcatura e nel contatto fisico; crediamo che nella formazione giovanile, alcuni principi cardine siano fondamentali e allenabili facilmente a prescindere dai ruoli.

Sicuramente, le esercitazioni 1 contro 1 sono quelle più indicate per allenare il fondamentale del marcamento e avere così giocatori pronti nel contrasto e nell’anticipo.

A tal proposito, vi suggeriamo il nostro e-book dedicato alle Esercitazioni Situazionali: in esso troverete oltre 70 esercitazioni per allenare il marcamento in situazioni di gioco dal 1 contro 1, al 2 contro 2 per arrivare a situazioni di reparto e anche situazioni di disparità numerica.

Nella prossima puntata parleremo di altri due fondamentali molto interessanti: il gioco aereo e la rimessa laterale.

Buona lettura e buona visione!

Mister Salvatore Fasano

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