Stili di Allenamento: qual è il segreto per ottenere abilità eccellenti?

Pubblicato da: Stefano Nicoletti Categoria: Blog Data: Commento: 0 Like: 349

Stili di allenamento

Qual è il segreto per ottenere abilità eccellenti? Il lavoro, secondo molti, cioè allenarsi in modo intenso e ripetuto. Ma siamo sicuri che ripetere un gesto all’infinito ci porti automaticamente a perfezionarlo? Non ci sono controindicazioni? E' tutto così facile come sembra?

È importante riflettere su questi temi senza operare distinzioni tra l’aspetto mentale e l’aspetto fisico-tecnico della prestazione. Questo tipo di visione separata è infatti solo un’illusione pericolosa: sia il nostro corpo sia la nostra mente sono gestite direttamente dal nostro sistema nervoso e sono quindi un tutt’uno inestricabile.

Le ricerche scientifiche hanno evidenziato in modo inequivocabile che la sola ripetizione di un gesto non ci dà alcuna garanzia di risultato, anzi i casi di sovrallenamento dovrebbero essere evitati con cura, per evitare conseguenze temibili come quelle sul fisico (ad esempio, la frattura da stress) o quelle sull'attitudine (ad esempio, l’esaurimento motivazionale).

Il perfezionismo ha anche ulteriori effetti collaterali. È infatti evidente che per raggiungere una prestazione ottimale dobbiamo essere in grado di combinare molte abilità diverse, con la giusta intensità e il giusto tempismo. Ma più alleniamo separatamente queste abilità, meno il nostro sistema nervoso si prepara a impiegarle insieme, con flessibilità, e a “recuperarle” al momento in cui ce n’è necessità. In poche parole, più ci specializziamo in un gesto, maggiore è il rischio di perdere la capacità di gestire l’insieme di tutti i gesti che possono essere utili.

Gli studiosi hanno elaborato allora metodologie di allenamento integrato, detto “allenamento intervallato” o “interleaved practice”.

Invece di allenare in modo specifico e prolungato delle singole abilità, l’allenamento intervallato prevede di allenare a rotazione, per breve tempo, tutte le abilità.

I benefici di questa impostazione sono molti.

Ci prepara a cambiare l’attitudine in modo efficiente tra la “modalità allenamento” e la “modalità gara”. Quante volte ci siamo sentiti fiduciosi di mettere in campo una buona prestazione a seguito di un buon allenamento e poi invece la partita ha detto tutt'altro?

L'allenamento intervallato è anche più motivante, ci aiuta a evitare la noia e il conseguente calo di attenzione derivante dalla ripetizione continuata.

L'allenamento a rotazione ci aiuta anche ad evitare che un atleta, sentendosi un semplice “specialista” del suo ruolo, non riesca ad aiutare la squadra quando serve agire in modo diverso o reagire a situazioni inaspettate.

In sintesi, un allenamento equilibrato, ben intervallato, variegato e soprattutto integrato, è la chiave per migliorare la prestazione dei nostri atleti.

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